venerdì 26 marzo 2010

Prurito

Ultimamente il mio cervello fa le capriole. Le punta delle dita mi prudono, i palmi delle mani si scaldano, e con uno strano senso di impazienza comincio a giocherellare con la matita o con la tastiera del pc portatile, come se stessi spremendo il flacone quasi finito di shampoo per farne uscire le ultime gocce.


Sembrano i sintomi di qualche strana malattia, non è vero? Quel genere di bizzarre ed imbarazzanti patologie per cui alla televisione hanno sempre la soluzione pronta ("Il tuo problema è un fastidioso prurito intimo? Non sentirti più sola!", "Non farti bloccare dalla diarrea! Ricomincia ad evacuare regolarmente!"). Invece no.


Non so di cosa si tratti. E' una questione di testa e di stomaco, di cuore e di tante altre cose, una strana impazienza che ultimamente mi pizzica la pancia, come se dovessi fare un migliaio di cose e non sapessi da quale cominciare. Per qualche strana ragione, questo bisogno si traduce nel desiderio di scrivere. Qualcosa.


Un racconto, la lista della spesa, il mio nome, il mio nome al contrario, una filastrocca, una poesia, il nome della persona che amo, una lettera, l'alfabeto, l'alfabeto in corsivo, l'alfabeto in stampatello, i numeri dall'uno al cento. Qualcosa.


Per cui eccomi qui, a raccontare a voi, chiunque siate, i miei qualcosa. I miei qualcosa assolutamente ultra mega iper poco importanti, cercando quel qualcosa che invece sta cercando di venire fuori e che io non ho ancora capito.


Come una calzina spaiata che cerca la compagna, caduta chissà dove e chissà quando dal cesto della biancheria.

mercoledì 24 marzo 2010

Essenzialmente

Essenzialmente questo è il solito blog da due penny e un bottone, dove intendo straparlare (soprattutto) delle mie fanfiction, dei miei racconti e delle mie traduzioni, e poi, quando mi andrà, anche di altre cose. Le solite, quelle che non interessano a nessuno tranne che ammè.

Con me, intendo io, me stessa medesima. Ehilà. Se siete capitati qui, vuol dire che seguite le mie storie su EFP. Che bravi.

Una breve presentazione è doverosa. Il mio nome di penna è Kukiness, che non vuol dire proprio un bel niente, è solo bello da pronunciare - e ricorda il Kukident, yup, lo so. Sono un essere umano relativamente normale, con il giusto numero di braccia, gambe e teste, niente squame, niente coda e niente vista a raggi ics. Sono immortale fino a prova contraria.