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giovedì 15 dicembre 2011

L'uomo bozzolo e le fotografie che non voglio al mio funerale

 L'uomo bozzolo e le fotografie che non voglio al mio funerale


Ho un problema. Ho visto un bruttissimo cortometraggio e ora vorrei recensirlo, ma non so come cominciare, perché è talmente brutto che mi vergogno per lui.
Tutto è cominciato una notte buia e tempestosa, non poi così buia e nemmeno tanto tempestosa - ora che ci penso, non era neppure notte. Su Tumblr qualcuno ha cominciato a gridare "al genio". Sapete come funziona Tumblr, no? Post, repost repost repost repost virgola tre periodico. Per cui quel "al genio" si è elevato alla potenza di ventordici. Non potevo certo rimanere insensibile a tutta questa genialità, no?

L'oggetto di tanta ammirazione e reposting (o reblog?, abboh, dai, ci siamo capiti) (ho controllato, si dice reblog!) era un cortometraggio di tale Ari Aster. Il titolo: The Strange Thing About The Johnsons.


Mille modi di chiedere aiuto in modo intelligente!

Di cosa parla questo film? Detta in breve, di abusi sessuali in famiglia, ma la cosa controversa e shockante che ha emozionato e sconvolto Tumblr è il fatto che è il figlio ad abusare del padre, e non viceversa! Per non parlare del fatto che il cast è composto solo da attori di colore!!!! (ma di questo parleremo dopo)

Tumblr grida al genio!
For those involved with this film to dare and cross so many boundaries in order to shed light on this sensitive topic … that is bravery.
Dare to address controversy for the better of society.
Here’s to art and awareness.
(Random Dudette #1)

This is the most disturbing, twisted, sick, psychotic and uncomfortable (short) film that I have ever watched. With that said, considering the affect that it is supposed to have, it was well executed. It was, for me, like watching a really scary horror film, though it’s a psycho-thriller, it seems.

(Random Dude #2)

I couldn’t stop watching this. Entranced me more than some hollywood movies out right now. If you have 30min, check it out.

(Random Dudette #3)
E potrei continuare! All'infinito! Ma mi fanno male i diti dopo aver tenuto premuto ctrl+ins e poi shift+ins quindi basta. Arriviamo a noi. Che cos'è questa strana cosa dei Johnsons di cui parlano tutti?

SPOILER ALERT! Intendo qui lamentarmi piagnucolosamente della trama. Se non avete ancora visto il corto, potrei rovinarvi qualche colpo di scena che non c'è. Se vi interessa guardarvelo, andate qui o qui e poi tornate qui a leggere. Altrimenti, continuate pure!

Il corto si apre con l'unica scena decente di tutto il film. Il padre becca il figlio quindic... quattordic... sedic..., vabbè, che si fa una sega guardando una foto. C'è un momento di imbarazzo in cui il padre cerca di spiegare al figlio che farsi le seghe è normalissimo e il figlio che gli domanda "se è tanto normale, vuol dire che te le fai anche tu?". 

Awkwaaaard.

La conversazione si conclude con un "I love you dad" e un "I love you back", il padre se ne va, il figlio si lascia cadere sul letto e DRAMATIC ZOOM ASSOLUTAMENTE POCO CREDIBILE sulla foto che ritrae il padre in costume da bagno! OOOOOH. Il regista sembra avere una strana mania per gli zoom improbabili, come vedremo tra poco.

Passano quattordici anni ed il giorno del matrimonio del figlio. Da questo punto in poi non sono riuscita a trattenere le grasse risate. Gli invitati alla festa fanno una  bella foto di famiglia insieme. Il padre ha la faccia di uno che non si sta divertendo e capiamo subito il perché, visto che il figlio gli sta pizzicando il culo con fare voglioso.

La fazza triste
 Durante il ricevimento la madre si mette a cercare il marito in giro e OMG, dietro a una staccionata CON UN BUCO AD ALTEZZA OCCHI PER DEPRAVATI (what a coincidence!) il figlio sta cercando di fare un pompino al padre che ha sempre la fazza triste. La madre rimane un attimo terrificata, ha un urto di vomito, si asciuga lacrime che non ha, poi sorride e se ne torna alla festa. 
Best performance EVER
Siamo a cena da mamma e papà. La mamma canticchia mentre sforna qualcosa di  non meglio specificato e chiede al figlio di andare a chiamare il padre per cena (brava furba, dopo quello che hai visto lo mandi su da solo con tuo marito, avvabbè); la moglie del figlio è vestita in maniera trucida e assomiglia al tizio di Otto sotto un tetto con la parrucca. 
Questo tizio
MEANWHILE, il padre sta scrivendo degli abusi subiti sul suo diario segreto/nella sua autobiografia (WTF, quando tuo figlio è a cena a casa tua? Mr. Antisgamo, aspetta cinque minuti che se  ne torna a casa!) tipo su un Mac costruito avanti Cristo; arriva il figlio (con tanto di scricchiolio di scale, che suspense!) e il padre cerca disperatamente di chiudere il documento prima e di spegnere il piccì poi, però il computer sembra non collaborare. Arriva il figlio quando il tutto è ancora acceso ma non entra nella stanza, quindi niente. Vanno tutti a cena e il figlio tratta male la madre tipo "Posso avere le carote?" "No, sono di papà, non toccarle!"; il padre e la madre si tengono per mano e il figlio per tutta risposta fa piedino al padre che sembra più una grattatina sullo stinco.

Vi ricordate il diario segreto/l'autobiografia di cui parlavamo prima? A quanto pare il padre intende pubblicarla, perché le ha dato persino un titolo, Cocoon Man (che a mio modesto parere sarebbe stato un titolo migliore per il corto di The Strange Thing About The Johnson, ma vabbè). Pinza il tutto e lo porta in camera da letto; si sente il rumore della doccia e deduciamo che la  moglie si stia lavando. Il padre ficca il romanzo sotto il cuscino con un post it Joan forgive me.

Il figlio esce dalla propria camera da letto - ma 'sto figlio non ha una casa propria? È sempre lì in giro! E qui sorge di nuovo la domanda: ma tu, padre, non puoi aspettare che tuo figlio se ne torna a casa?, o che vada a fare la spesa?, perché devi fare le cose pericolose sempre quando lui è in casa così ti sgama? Comunque, il figlio dice al padre, che fa la faccia antisgamo del tipo "Chi, io? Quale manoscritto?", che il bagno di camera sua non funziona quindi andrà in quello della camera dei genitori. Il padre strilla "Noooo tua madre è sotto la doccia!" e il figlio giustamente risponde "Posso aspettare!" e se ne va tutto tranquillo in camera. Il padre, spaventato a morte, scende di sotto. 

Nella scena successiva, il padre e un gufo fanno a faccia di tolla. Vince il gufo perché il padre si gira quando il figlio entra nella stanza. Il figlio ha in mano il manoscritto! TA-DAAN, zoom (the strange thing about the zooms). Il padre, con una gestualità da attore consumato, si spiaccica contro lo schienale della poltrona. Il figlio gli getta davanti il manoscritto con disprezzo e il padre si scusa per averlo scritto. Il figlio gli dice "Fai sparire tutte le copie" e se ne va.

È Capodanno! Il figlio limona con la moglie (sempre vestita come la merda) e il padre ha la solita faccia depressa. Il figlio guarda in camera... ah, no, sta guardando il padre mentre limona. È finita la festa, tutti tornano a casa, TUTTI TRANNE IL FIGLIO, che dà un pugno a una fotografia (the strange thing about the photo) e dice alla moglie, con un tono MOLTO convincente "Ops, ora dovrò stare qui a pulire tutta la notte, tu va' a casa" (e lei ci va, anche se è poco convinta). Il padre nel frattempo è nella vasca da bagno - cosa che ci fa intuire che sia andato a farsi il bagno PRIMA che gli ospiti fossero usciti di casa o che il figlio abbia vagato per casa senza meta per ore - e sta ascoltando una cassetta (ZOOM sul particolare della cassetta, una cassetta di... autoaiuto? Boh? Come Fare A Dare Sberle Al Proprio Figlio Trentenne In Cinque Mosse) a tutto volume. Il figlio bussa alla porta, "Come hai osato chiudere la porta a chiave?", e butta giù la porta. Qui il padre fa la faccia più buffa di sempre e anche se doveva essere una scena terribilmente drammatica io ho riso come una scimmia per tutto il tempo.

Click for fun

La madre nel frattempo sta guardando tipo ER (dopo la festa di Capodanno?, sono le quattro del mattino, non puoi andare a dormire?) e alza il volume al massimo (ZOOM sul volume che viene alzato) per non sentire le grida di terrore del marito dal bagno e ride da sola, brava scema. Il figlio nel frattempo esce dalla vasca con i pantaloni alle caviglie zuppi, se li tira su e dice "Scrivi anche questo sul tuo libro". Primo piano della faccia terrorizzata del padre a letto che guarda la nuca della moglie che è sveglia come un grillo ma gli dà le spalle.

Il padre tira fuori da sotto le assi del pavimento disposte in maniera molto poco sospetta una copia segreta di Cocoon Man e cerca di uscire di casa. Da chi sta andando? Perché come al solito non aspetta che il figlio sia uscito di casa? Perché invece di andare in giro col manoscritto stretto al petto col titolo bello in evidenza non se lo mette tipo in una borsa nascosto, così nessuno lo vede? Boh. Fatto sta che scende le scale e il figlio lo ferma per fare una chiacchierata da uomo a uomo. Il figlio gli dichiara per l'ennesima volta il suo amore perverso e il padre corre fuori con il manoscritto stretto al petto, agitandosi come una ragazzina. In quel momento, arriva un furgoncino dei gelati o della posta o quel che l'è, a tipo DUE ALL'ORA, ma visto che andava a due all'ora il regista ha pensato bene di velocizzare la pellicola, che tanto non se ne sarebbe accorto nessuno! Il furgoncino colpisce in pieno il padre che non si capisce come ci sia finito sotto e lo uccide. Magistrale l'interpretazione dell'autista del furgoncino. Quella del figlio invece fa pena e ho riso istericamente mentre lo guardavo tirarsi su i calzoni come se gli scappasse una pipì assurda.

Viene organizzato il funerale e la moglie è sconvolta. Dopo il funerale, non si quanto dopo, ma dopo, il figlio fruga tra la roba del padre e ne cava fuori un maglione orrido che indossa su una camicia che peggio mi sento. La madre lo becca e qui parte  un altro momento esilarante del corto: IL FINALE. La madre chiede al figlio perché il padre stesse piangendo al ritorno dalla sua Prom Night, notte del ballo di fine anno. Il figlio risponde "Che cazzo ne so, sono passati anni?" e la madre dice "Ah, allora è iniziato quel giorno!" tra le lacrime e lo accusa di aver ucciso il proprio padre. Gli tira due schiaffi, lui glieli rende e qui parte una bitch fight. Il figlio scaglia la madre verso il caminetto, ma lei si ribella afferrando non si sa come l'attizzatoio e piantandoglielo ovunque gridando come se avesse visto un topo. Fine.

Ora, sono io che sono ormai rovinata mentalmente dopo anni di film trash e slasher e torture porn, o questo film fa morire dal ridere? Ho una serie di domande:

1) PERCHÉ? Cioè. sul serio, perché. Com'è possibile? Il padre non è un vecchio immobilizzato sulla sedia a rotelle o su un letto, non è un bambino che non sa difendersi e non è una donna. Com'è possibile che il figlio riesca ad avere sempre la meglio su di lui? Il figlio non sembra più forte né dal punto di vista fisico né da quello mentale. Non sembra dotato di forza particolare né delle capacità per soggiogare la mente del padre. Non viene mostrato nulla di tutto ciò. Voi potrete dire "ma Kuki, è sottinteso! È finemente lasciato intuire!", ma io dico: mi ha fatto lo zoom persino sull'audiocassettina per farmi VEDERE che tipo di persona è il padre (senza riuscirci, tra l'altro), quindi perché non mi fa vedere che tipo di forza ha il figlio a propria disposizione che gli permette di fare del male al padre? Considerate poi che gli abusi sono cominciati quando il figlio era solo un ragazzino! Ma dagli due sberle. Nel libro il padre scrive "Cosa avrei dovuto fare, mandarlo nella sua stanza?" Sì, cazzo! Dai! A pedatoni! Secondo te? Ma che domande sono?

2) MA LA GENTE È STUPIDA? Vogliamo parlare del padre e del manoscritto? Prima di tutto, che modo inefficace di chiedere aiuto, o comunque di ammettere quello che sta succedendo. È vero che tutti reagiscono in modo diverso, ma pensaci un attimo! Se io fossi appassionata di tatuaggi e mio padre mi molestasse o molestassi mio padre o mio figlio mi... (sigh) comunque, non è che mi farei tatuare "vengo molestata" in fronte perché per caratterizzazione mi piacciono i tatuaggi! Lui scrive 'sto malloppo e se lo mena in giro così, ad cazzum. Prima di tutto lo scrive quando il figlio è in casa e poi fa le faccette preoccupate quando lo sente arrivare (ma dai?), poi, quando finalmente l'ha stampato, è sempre lì a sventolarlo in giro nei momenti meno opportuni. Aspetta che tuo figlio esca! Mandalo a fare la spesa! Un po' di buon senso. E la madre, che dovrebbe fare la parte di quella debole che sa tutto ma non dice niente? Sembra solo una deficiente. Sembra una che ignora più che una che finge di non sapere, eppure l'abbiamo vista tutti guardare dal buco della staccionata. Quando alza il volume sembra che lo faccia perché le grida le danno fastidio, non perché non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. E il finale, dove fa tutta la figa con la storia del ballo di fine anno? Ma scherzi? Che senso ha? Li hai visti! 

3) Terza e ultima domanda, la più importante di tutte. CHI HA SCELTO LE FOTO PER IL FUNERALE? 

Foto scelte da uno che ti vuole proprio bene
Ah, un'ultima considerazione. Sempre su Tumblr si sono tutti messi a fare commenti argutissimi sul fatto che il cast è tutto di colore. "È per dimostrare che le cose brutte succedono a tutte le famiglie! È per superare i pregiudizi!". No. Il regista dice chiaramente "L'idea mi è venuta chiacchierando col mio amico a cui poi ho dato la parte del figlio. Essendo il mio amico di colore, i genitori dovevano essere di colore."

Ultimissima cosa. Il tema disturbante. Come avete visto dai commenti che ho citato, il cortometraggio viene lodato per il coraggio di aver affrontato il tabù dei tabù. A parte che una cosa è il tabù e una è il caso raro ed eccezionalissimo; a questo punto, è un tabù anche la molestia sessuale da parte degli scoiattoli? 

Stuprerò la tua famiglia!

Ma a parte questo, non è che affronti un tema disturbante allora sei troppo socialmente impegnato. È come quando nelle ficcyne scrivono una scena di stupro: scrivere di stupro non fa di te  una persona matura e troppo cool che spezza la prigione di silenzio costruita attorno a un tema scottante. Puoi anche scrivere - pensa te - una scena di stupro di merda, come puoi girare un corto di merda sugli abusi sessuali. Sono cose che capitano.

martedì 8 marzo 2011

Piranha 3D


Ragazzi, questo film ha messo a dura prova il mio pancino felpato. Allora, partiamo dal presupposto che il regista è Alexandre Aja (forse vi ricorderete di lui per il remake de Le colline hanno gli occhi del 2006) e che quindi non ci poteva spettare un filmettino all'acqua di rose con i pesci rossi nella boccia, ma babba bia.
Non sono una fan del gore, ma mi piacciono gli effetti speciali splatter fatti come si deve e in questo film sono effettivamente fatti molto bene. La sequenza dell'attacco dei piranha al lago pieno di studenti in festa è qualcosa di spettacolare. Saranno venti minuti buoni di mattanza, di macello unico: c'è gente mangiata viva e fatta a pezzi dai pesci, c'è gente tagliata in due dai cavi elettrici, gente spiaccicata dalle pale dei motoscafi, gente che si sfalda, letteralmente, tra le mani dei soccorritori... e chi più ne ha più ne metta. Alcune scene sono piuttosto disturbanti, ma devo dire che sul piano visivo sono tutte tremendamente efficaci.
Il film è fatto bene. Mischia una buona dose di autoironia e di eccesso con il macello splatter fine a se stesso. Il gore non è il mio genere, ma il film ha un suo perché. Non credo che lo rivedrò (un massacro in tre dimensioni basta e avanza, e ho bisogno di almeno un mese di riposo da Eli Roth per riprendermi) ma non mi pento di aver speso - errata corrige, di aver fatto spendere al signor Scrocco - i soldi del biglietto.
Abbiamo potuto anche giocare al "Trova il cameo": Richard Dreyfuss (che io ricordo soprattutto per Tutte le manie di Bob, con Bill Murray), Christopher Lloyd (Doc di Ritorno al futuro), Ving Rhames (Marcellus Wallace in Pulp Fiction), Eli Roth (vabbè, per dirne una, il sergente Donnie Donowitz "L'orso ebreo" di Bastardi senza gloria), Jerry O'Connell (Andrew, nella serie Il mio amico Ultraman!, ma ha recitato anche in Stand by me), il tizio di The Vampire Diaries (sì, vabbè, Steven R. McQueen) e un paio di pornostar,  Riley Steele, Ashlynn Brooke e Gianna Micheals (signor Scrocco, nel caso te lo chiedessi, è la tettona del deltaplano divisa a metà).
Per gli appassionati del genere, è da non perdere! Per tutti gli altri, beh, mettetevi una mano sul cuore e una sullo stomaco e decidete voi. Io,  in fondo, mi sono divertita :-))

giovedì 24 febbraio 2011

We heart Landis

Un lupo mannaro americano a Londra

Ma la Dandini, a John Landis, tra tutte le cose, doveva chiedere di Franco e Ciccio?

Comunque, non vedo l'ora di andare a vedere Burke & Hare.




giovedì 27 gennaio 2011

I could have gotten one more person

Schindler: I could have got more out. I could have got more. I don't know. If I'd just … I could have got more.
Stern: Oskar, there are eleven hundred people who are alive because of you. Look at them.
Schindler: If I'd made more money … I threw away so much money. You have no idea. If I'd just …
Stern: There will be generations because of what you did.
Schindler: I didn't do enough!
Stern: You did so much.
[Schindler looks at his car]
Schindler: This car. Goeth would have bought this car. Why did I keep the car? Ten people right there. Ten people. Ten more people.
[Removing Nazi pin from lapel]
Schindler: This pin. Two people. This is gold. Two more people. He would have given me two for it, at least one. One more person. A person, Stern. For this. I could have gotten one more person … and I didn't! And I … I didn't!



martedì 25 gennaio 2011

«L'appartamento», di Billy Wilder

Jack Lemmon e Shirley McLaine, L'appartamento (The Apartment), 1960, Billy Wilder


C.C. Baxter: "Io la amo, miss Kubelik."
Fren Kubelik: [guarda le carte] "Tre... Regina."
C.C. Baxter: "Ha sentito quello che ho detto, miss Kubelik? Io la adoro alla follia."
Fren Kubelik: "Fa' le carte. E poi ridimmelo."

Il miglior film di Wilder, IMHO.

venerdì 14 gennaio 2011

«Ho fatto un bingo!»


Col. Hans Landa[giddy] Ooh! That's a bingo!
[Aldo and Utivich stare at him in confusion]
Col. Hans Landa: Is that the way you say it? "That's a bingo"?
Lt. Aldo Raine: You just say "bingo".
Col. Hans LandaBingo! How fun! But I digress. Where were we?

sabato 8 gennaio 2011

Inception

« Qual è il parassita più resistente? Un'idea. Una singola idea della mente umana può costruire città. Un'idea può trasformare il mondo e riscrivere tutte le regole. Ed è per questo che devo rubarla. »

mercoledì 5 gennaio 2011

Hereafter


È finalmente uscito Hereafter, il nuovo film di Clint Eastwood, che aveva detto di voler smettere dopo Gran Torino... e invece no. E per fortuna!

Aspettavo questo titolo con una certa impazienza.
IMDb lo definisce un Drama/Fantasy (?), MyMovies un Drammatico, ComingSoon un Drammatico/Thriller e Rotten Tomatoes Mistery&Suspance/Drama. Okay. Mi pare che l'unico denominatore comune sia il genere "drammatico", ma quello l'avevo già intuito. Il regista è Clint Eastwood. Il suo secondo nome è Kleenex.
Clint "Kleenex" Estwood


No, beh, okay. Ci siamo capiti. È solo che, dopo aver pianto per Gli spietati, e per I ponti di Madison County, dopo aver singhiozzato per Mystic River e per Million Dollar Baby, per non parlare di Changeling dove non hai un minuto di tregua dall'angoscia, e Gran Torino che... E Flags of Our Fathers. Dai. Clint "Kleenex" Eastwood. Per questo dico che un tantinello me lo aspettavo, che sarebbe stato un drammatico.
Invece non capisco il "fantasy". L'ho anche sentito definire "sovrannaturale" o cose del genere. Ma per sul serio? Beh, mi sa che dovrò aspettare di vederlo al cinema per saperlo (fino al sette, mannaggia all'uomo della mia vita che torna solo per allora!). Nel frattempo le critiche mi lasciano perplessa. Su Rotten ha solo il 48% di recensioni positive... È vero che anche Invictus non è stato "niente di che" (per gli standard Eastwoodiani), ma devo dire che Hereafter mi ispira assai.

sabato 18 dicembre 2010

Film come se piovesse

Buster Keaton (the big parade)


Un'altra lista, ma questa volta film-film-film. Valgono le regole della lista dei libri (in neretto quelli visti, in corsivo quelli cominciati e non finiti). La lista l'ho ciulata in simpatia a jakefan.


Fahreneit 451 - Francois Truffaut

Uccelli - Alfred Hitchcock

C'era una volta in America - Sergio Leone

Il gabinetto del dottor Caligari - Robert Wiene

Frankestein Jr. - Mel Brooks

Salvate il soldato Ryan - Steven Spielberg

La vera gola profonda - Gerard Damiano

Il Gattopardo - Luchino Visconti

La banda degli onesti - Camillo Mastrocinque

Amarcord - Federico Fellini

Shutter Island - Martin Scorsese

Lolita - Stanley Kubrick

Psyco - Alfred Hitchcock

Arancia Meccanica - Stanley Kubrick

Match Point - Woody Allen

Shindler's List - Steven Spielberg

Per un pugno di dollari - Sergio Leone

Il Padrino - Francis Ford Coppola

Il settimo sigillo - Ingmar Bergman

The Elehant Man - David Keith Lynch

Matrix - Fratelli Wachowski

Il Gladiatore - Ridley Scott

La leggenda del pianista sull'oceano - Giuseppe Tornatore

I soliti ignoti - Mario Monicelli

Miseria e Nobiltà - Mario Mattoli

Amici miei - Mario Monicelli

The Departed - Martin Scorsese

Il grande dittatore - Charlie Chaplin

Zelig - Woody Allen

Kill Bill volumi I e II - Quentin Tarantino

Quei bravi ragazzi - Martin Scorsese

Novecento - Bernardo Bertolucci

Pulp Fiction - Quentin Tarantino

Lo squalo - Steven Spielberg

La caduta degli dei - Luchino Visconti

Indiana Jones e i predatori dell'arca perduta - Steven Spielberg

Guerre stellari - George Lucas

Taxi driver - Martin Scorsese

Ultimo Tango a Parigi - Bernardo Bertolucci

Apocalypse Now - Francis Ford Coppola

Hannibal - Ridley Scott

Il monello - Charlie Chaplin

Gli intoccabili - Brian de Palma

Full Metal Jacket - Stanley Kubrick

Brazil - Terry Gilliam

Il laureato - Mike Nichols

9 settimane e mezzo - Adrian Lyne

Notting Hill - Roger Michell

Il marchese del grillo - Mario Monicelli

L'esorcista - William Friedkin

Platoon - Oliver Stone

La dolce vita - Federico Fellini

Manhattan - Woody Allen

Wall Street - Oliver Stone

Fight Club - David Fincher

The blues brothers - John Landis

Sciuscià - Vittorio de Sica

Trainspotting - Danny Boyle

Forrest Gump - Robert Zemeckis

Luci della ribalta - Charlie Chaplin

Easy Rider - Dennis Hopper

Colazione da Tiffany - Blake Edwards

The dreamers - Bernardo Bertolucci

A beautiful Mind - Ron Howard

Basic Instinct - Paul Verhoeven

American Psyco - Mary Harron

Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso (ma che non avete mai osato chiedere) - Woody Allen

Pretty Woman - Garry Marshall

L'armata Brancaleone - Mario Monicelli

Nuovo Cinema paradiso - Giuseppe Tornatore

Blade Runner - Ridley Scott

V per vendetta - James McTeigue

La signora della porta accanto - Francois Truffaut

Totò Peppino e la malafemmina - Camillo Mastrocinque

8 e mezzo - Federico Fellini

Roma città aperta - Roberto Rossellini

Jurassic Park - Steven Spielberg

2001 odissea nello spazio - Stanley Kubrick

Philadelphia - Johnatan Demme

La stangata - George Roy Hill

Casablanca - Michael Curtiz

Ladri di biciclette - Vittorio de Sica

Scarface - Brian de Palma

Il miglio verde - Frank Daranbont

Il postino - Michael Radford

Gomorra -Matteo Garrone

Il divo - Paolo Sorrentino

E.T. l'extraterrestre - Steven Spielberg

I Tenenbaum - Wes Anderson

Le iene -Quentin Tarantino

Il terzo uomo -Carol Reed

Quarto potere -Orson Welles

Quinto Potere -Sidney Lumet

Edward mani di forbice -Tim Burton

Il favoloso mondo di Amelie - Jean Pierre Jeunet

Blow -Ted Demme

Rain man -Barry Levinson

La passione di Cristo -Mel Gibson


Un po' di chiacchiere a vanvera, ora.
1) Odio 2001 Odissea nello Spazio; la prima volta che ho visto il Gabinetto del Dottor Caligari ho dormito, e la seconda pure (cinema impressionista tedesco, maledizione!)
2) Fellini non mi fa impazzire, e nemmeno Lynch, i loro sono sempre film che non riguarderei una seconda volta.
3) Adoro La Stangata, Le Iene e Pulp Fiction. Impazzisco per la Trilogia del Dollaro di Sergio Leone (qui c'è solo Per un pugno di dollari e per me è una profonda ingiustizia perché il mio preferito è Per qualche dollaro in più, quasi a pari-merito con Il buono, il brutto, il cattivo) e per Guerre Stellari.
4) Piango puntualmente per Rainman, per Edward Mani di Forbice, per Philadelphia.
5) Casablanca ha fatto di Humphrey Bogart il mio eroe (sarebbe più esatto dire "uno dei").
6) Woody Allen mi fa (quasi) sempre capottare dal ridere, e Match Point è geniale.
7) Uccelli di Hitchcock non mi piace, ma adoro Hitchcock. Il mio film preferito dei suoi è Nodo alla gola.

domenica 12 dicembre 2010

E se?

Bill Murray e Richard Dreyfuss in What About Bob? (Tutte le manie di Bob) di Frank Oz

E se smette di battermi il cuore? E se cerco un gabinetto e non riesco a trovarlo? E se la vescica mi esplode?

giovedì 9 dicembre 2010

Chim chiminey, chim chiminey

chim chim cheree!

Guai a lei!

Regina
Mago dello specchio magico, sorgi dallo spazio profondo, tra vento e oscurità io ti chiamo. Parla! Mostrami il tuo volto!
Specchio
Che vuoi conoscere mia Regina?
Regina
Specchio, servo delle mie brame, chi è la più bella del reame?
Specchio
Bella, tu sei bella oh mia Regina, ma attenta: al mondo una fanciulla c'è, vestita sol di stracci, poverina, ma ahimè, assai più bella è di te!
Regina
Guai a lei! Dimmi il suo nome!
Specchio
Ha la bocca di rose, e ha d'ebano i capelli, come neve è bianca.
Regina
Biancaneve!