Dal romanzo Non è un paese per vecchi, di Cormac McCarthy
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giovedì 2 agosto 2012
Testa o croce ["Non è un paese per vecchi", di Cormac McCarthy]
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sabato 14 luglio 2012
Where are you going, where have you been? [Joyce Carole Oats]
Letture estive per tutti i gusti. Prima il testo originale e poi una traduzione di servizio.
Where are you going, where have you been?
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mercoledì 21 settembre 2011
Dead Island - Uccidere zombi è da donnette
Mia sorella e mio fratello mi hanno regalato Dead Island per xBox360. Ora, io aspettavo questo gioco da mesi, da quando ho visto il trailer fighissimo su YouTube.
Il gioco per adesso mi strapiace, però ci sono due o tre particolari che mi fanno un po' ridere.
Piccola premessa per chi non conosce il gioco: la trama è, essenzialmente, che sull'isola tropicale di Banoi si scatena l'apocalisse zombi. Lo scopo del gioco è ovviamente sopravvivere e possibilmente salvarsi, dando una mano agli altri sfigati che come te sono sopravvissuti alla prima ordata di mostri.
Comitato di benvenuto entusiasta
Ora, il gioco comincia con te che ti svegli un po' stordito nella tua stanza. L'albergo è silenzioso e apparentemente deserto. Prima ancora di capire che cazzo sta succedendo - zombi e tutto il resto - hai già la possibilità di razziare le stanze e le valige dei vari ospiti, fottendo soldi a destra e a manca.
Bene. Dovete sapere che all'inizio della partita potete scegliere il vostro personaggio. Mio fratello ha scelto Sam B., un omone marrone grosso e cattivo specializzato in armi pesanti.
Venite a prenderlo, bastardi!
Io, che preferisco le armi da mischia leggere - sono classe ladro inside - mi sono presa Xian Mei. Ora, con tutto il bene, ma se l'unica persona a essere immune dal contagio fosse questa:
T-ti plego blutto zombi, non mi uccidele!
voi le chiedereste di fare da panzer per il vostro piano di fuga dall'isola? Come ho già detto, non siamo gli unici sopravvissuti su Banoi. Ben presto, infatti, scopriamo che dei piccoli agglomerati di persone si sono radunate un po' al faro, un po' alla stazione di salvataggio della spiaggia. Tra i sopravvissuti ci sono anche omoni grossi e cattivi e tatuati... eppure mandano me a fare qualsiasi cosa, dalla raccolta di cibo allo sfondamento delle fila di zombi! Okay, direte voi, per background Xian Mei è un agente segreto e palle varie... ma gli altri personaggi non lo sanno! Perché mandare una cinesina dall'aria indifesa, a sfondare i crani agli zombi?
Un'ultima cosa. Le missioni spesso vengono pagate in denaro sonante - il che è cosa buona e giusta. Il punto è che il denaro sonante viene speso ai negozi improvvisati degli altri sopravvissuti, che ti vendono armi per sconfiggere gli zombi al posto loro. Non dico tanto, ma visto che vi salvo il culo, io, da sola, almeno le armi gratis? No, eh?
Detto questo, il gioco mi strapiace e lo adoro e sono felice di aver finalmente finito gli esami per poter finalmente giocare un po' in santa pace!
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sabato 8 gennaio 2011
«... Se io fossi la tua ragazza?», di cenerella

Titolo - ... Se io fossi la tua ragazza?Autrice - cenerellaCategoria - Originali >> Romantico (Per me è più vicino alla commedia)Genere - Slice of LifeRating - GialloNota dell'autrice - Uno scrittore, bell'uomo, seduttore incorreggibile e la ragazza della copisteria. Un pomeriggio tardi, prima di cena...Questo è il capitolo finale di un esperimento collettivo. Mi piace molto partecipare alle FF di gruppo ma, mi sono resa conto che i miei contributi funzionano quasi sempre anche come OS. Non lo faccio apposta...mi vengono così.
Conoscete il modo di dire "saprebbe rendere interessante persino la nota della spesa"? Qui cenerella dimostra come si può affascinare con la ricetta delle mele cotte. Leggere per credere :-)
giovedì 6 gennaio 2011
«Il Minotauro» Benjamin Tammuz
Thea,questa lettera battuta a macchina non reca alcuna firma, ed è probabile che non ci incontreremo mai, anche se io ti ho vista e ho fatto in modo che anche tu mi vedessi. È stato circa sei settimane fa. Ti sono passato davanti, fissandoti, e tu mi hai guardato come si guarda uno che ti passa davanti per strada. Non mi hai riconosciuto. Ma anche se non mi hai riconosciuto, tu mi appartieni.Non avrai mai l’occasione di farmi delle domande, ma la mia voce ti giungerà nelle lettere, e io so che le leggerai. Come faccio a saperlo? Non posso darti altra spiegazione se non quella che sto per dirti: da quando ho memoria di me, io ti ho cercata. Mi era chiaro che tu esistevi, ma non sapevo dove. Il mio lavoro mi ha portato nella città dove vivi. Il mio lavoro è tutto un susseguirsi di supposizioni, ipotesi, rischi. Ho scelto questo lavoro perché non ho mai amato nessuno – tranne te – anche se per tutta la vita ho cercato di amare, cioè di tradirti. Ho legato la mia vita a un lavoro duro e brutale poiché mi sentivo costretto ad amare. Ebbene, io amo il paese che servo, i monti, le valli, la polvere, la disperazione, le strade, i sentieri. L’ho fatto perché non avevo altra scelta, non sapevo se ti avrei mai incontrata. E ora che ci siamo incontrati, è troppo tardi: c’è stato un errore. Deve esserci stata qualche confusione nelle date di nascita, di passaporti; anche in cielo c’è disordine, come in tutti gli altri uffici. In ogni modo, ormai è tardi e impossibile.Sono venuto a sapere l’indirizzo del collegio dove studi quest’anno, e so anche in quale università sei iscritta per il prossimo. So che ami la musica. Col tempo saprò anche altre cose.Con questa lettera ti arriverà un pacco contenente un giradischi e un disco. Vorrei che domenica alle 17 tu mettessi il disco sul giradischi. Io farò la stessa cosa nella mia stanza d’albergo, a poca distanza da te, così noi due ascolteremo la stessa musica alla stessa ora. Questo sarà il nostro primo incontro, e io saprò se hai fatto come ti ho chiesto. A dire il vero, so già fin d’ora che esaudirai la mia richiesta.Ti amo. Ti ho amata in tutti i giorni della mia vita. È duro rassegnarsi all’idea che per strada non mi hai riconosciuto. Ma la colpa non è tua, c’è stato uno sbaglio: di date, di luoghi, di tutto. Non ho dubbi che l’intenzione era di accanirsi contro di me, non contro di te.Ti sto togliendo le scarpe e sto baciando le dita dei tuoi piedi. Le conosco, così come conosco ogni linea del tuo corpo. Non irritarti, non aver compassione. Non avevo mai conosciuto la felicità finché non ti avrei incontrata.
lunedì 13 dicembre 2010
Rising Sun, di jakefan
Titolo: Rising Sun
Autrice: jakefan
Categoria: Fanfiction, Twilight
Rating: rosso
Genere: erotico, romantico, sentimentale
Note: What if?
Personaggi: Jacob/Bella
Capitoli: 8, in corso
"Però la faccenda della crepa invisibile che un giorno, presto o tardi, è destinata a distruggere il cristallo mi aveva stranamente colpito. Me ne ero creata una sorta di fotografia mentale molto vivida e reale. Vedevo e rivedevo con gli occhi della mente la ferita sotterranea corrompere l'essenza del vetro fino a provocarne la deflagrazione in un miliardo di gocce di luce. I frammenti luminosi scintillavano di un fulgore molto simile a quello che avvolgeva la visione della pelle di Edward, un lontano giorno nella nostra radura."
(Rising Sun, Prologo, di jakefan)
Breaking Dawn. Victoria è stata sconfitta e Bella e Edward si sono sposati. Bella è ancora umana e aspetta un figlio. Jacob ha lasciato Forks e sembra non avere intenzione di tornare indietro.
Questa è la prima gettata di cemento di Rising Sun. Ma Rising Sun non è Breaking Dawn e jakefan non è Stephanie Meyer. Grazie al cielo. Così c'è qualcosa che non va, in questo racconto, un sentierino sterrato secondario che si allontana dalla tangenziale, una piccola crepa nel vetro in procinto di far esplodere il parabrezza. E tutto parte proprio da quella crepa.
Rising Sun è un racconto che rientra più o meno nei contorni del genere drammatico/sentimentale. Mi ricorda un po' I ponti di Madison County, anche se lo stile di jakefan, per certi versi, mi piace di più.
La copertina del dvd di I ponti di Madison County (1995) di Clint Eastwood
tratto dall'omonimo romanzo di Robert James Waller
Personaggi
I personaggi principali di Rising Sun sono senz'altro Bella Swan e Jacob Black, ma la storia per ora scorre anche attraverso occhi diversi (la donna sedotta di Pornography, Sam Ulley in Won-Tolla e Didi Dowson in Au pair boy). A volte jakefan zoppica un po' con la gestione dei punti di vista, ma è incredibilmente brava nel scivolare nei panni dei vari personaggi, tutti dotati di una propria voce e di caratteristiche inconfondibili.
A mio parere jakefan dà il meglio di sé nei capitoli dedicati a Bella Swan.
- Edward, se non hai voglia di venire da Charlie, prendi la Guardian e vattene a casa. Io vado a trovare mio padre. Mi accompagnerà lui più tardi. Ok?
Stavo imparando a fare quello che ritenevo giusto e perfino quello che mi piaceva, qualche volta. Ma ero certa che non si trattasse di egoismo, e proprio per questo mi sentivo più forte, con la forza di una ragione che fino a prima della gravidanza mi era sconosciuta. Semplicemente, volevo che questo bambino avesse una madre di cui potersi fidare.
Edward più di altri faceva le spese di questa novità, come in quel momento. Ero certa che il mio costante estraniamento, unito a questa durezza sconosciuta, stavano lentamente appannando l'immagine che si era fatto di me. E io non potevo farci assolutamente niente.
Mi pentii di essere stata così sgarbata.
- Dai, vieni anche tu. Beviamo un tè insieme, e ce ne andiamo a casa presto.
- Come vuoi - aveva sibilato, comunque irritato, e pochi minuti dopo eravamo in vista della mia vecchia casa.
Mentre percorrevo il vialetto che conduceva alla porta di Charlie, il malumore era già svanito e sorridevo di tenerezza.
Non so se questo avesse a che fare con la gravidanza, ma non mi sembrava troppo vedere mio padre anche tutti i giorni. Il mio papà, che potevo ancora frequentare senza metterlo in pericolo, e che potevo abbracciare senza timore di dissanguarlo in preda alla sete incontrollabile dei neonati.
Apprezzo infinitamente la tenerezza di questa Bella gravida e umana, umana in tutte le sfaccettature morbide e calde del termine. Ho sempre provato un sentito disprezzo per la protagonista della Saga di Stephanie Meyer, per la sua incapacità di essere qualcosa, qualcuno, senza Edward; jakefan è riuscita a mantenerla IC e a dotarla di un cervello funzionante, anzi, di un cuore, di un'anima che mi permette di empatizzare per lei, di essere in pena per lei, a prescindere dal fatto che sia d'accordo o meno con quello che fa. La sottile differenza tra personaggio cattivo e cattivo personaggio.
Stile
Lo stile è diretto e chiaro. In particolare jakefan è molto brava con le descrizioni, sempre vivide e stimolanti. Per me un buon racconto è come una stanza luminosa: la stanza di jakefan è come un lucernario in una tersa giornata di sole. I contorni dei personaggi e dell'ambientazione sono sempre nitidi, l'arredamento è essenziale ma elegante, c'è sempre rumore ma non c'è mai chiasso.
A caccia di addobbi, albero e lucine, Charlie aveva passato il pomeriggio a rovistare in certi vecchi scatoloni. Era ormai un paio d'ore che spolverava, apriva, chiudeva e apriva di nuovo, estraendo dai loro rifugi polverosi le cianfrusaglie accumulate col trascorrere della nostra vita. Nonostante alcuni oggetti risalissero addirittura ai tempi di Renée, mio padre non sembrava disturbato dai ricordi; anzi, pareva che, invece che le scatole, stesse riordinando la propria vita, senza dolore, con dolcezza, finalmente in pace col suo passato.
In ordine sparso sul tappeto del salotto giacevano decorazioni natalizie, i miei vecchi giocattoli, valigie piene e vuote, un paio di cappelliere e tutta una serie di articoli vintage che avrebbero fatto l'invidia di Portobello Road.
- Guarda lì dentro, Bells, ci ho messo delle cose che erano tue, magari ti va di usarle per il bambino... Lì invece ci sono delle cianfrusaglie che ho trovato in giro per casa.
Mio padre indicava una scatola rosa, dove un tempo tenevo le Barbie e i loro accessori. Non era piena fino all'orlo e quello che conteneva era impilato ordinatamente, così fu inevitabile che un oggetto scintillante colpisse immediatamente la mia attenzione. Mi bastò una frazione di secondo per capire di cosa si trattava.
Intendiamoci, lo stile di jakefan non è perfetto, ma c'è qualcosa, nel suo modo di scrivere, che ti risucchia, in un certo senso. È quella lucina, quella finestra illuminata lungo la strada che attira l'occhio, quella cosa che forse si chiama talento, o qualcosa del genere, che se non ce l'hai puoi affinare lo stile quanto ti pare, puoi centellinare le parole e limare i periodi ma, meh, c'è poco da fare. O la scintilla c'è o non c'è. È il colpo di fulmine, l'amore a prima vista, il sesto senso della mamma, quella cosa lì.
Quello che non mi convince
Ci sono delle sbrodolature, questo è vero. Il capitolo che mi ha convinto meno è l'interludio, One (and Alone), perché c'è un cucchiaino di melassa di troppo che sbilancia il piatto complessivo. È una parentesi che ho trovato un po' inutile, dal momento che poi la fuga di Jacob è meravigliosamente ritratta attraverso gli occhi della donna sedotta, di Sam e di Didi, e il fatto che non sia mai Jacob a parlare in un certo senso è una scelta stilistica... interessante. È sempre Jacob-per-gli-altri, perché del resto Jake è in fuga anche da se stesso. Per questo l'interludio mi è parso, meh, poco affilato. Un po' superfluo, ecco.
In conclusione
Rising Sun è una fanfiction che merita, e che merita in assoluto. È un peccato che abbia il retrogusto di Twilight, ma jakefan promette davvero bene e la storia rimane gustosa anche se la base di partenza ci fa storcere il naso. La storia forse non è originalissima, ma i personaggi sono meravigliosi, le descrizioni ottime e i dialoghi veramente brillanti.
lunedì 22 novembre 2010
«Dopo tutto», scrocco
Per ora è online solo il prologo. L'ho letto e l'ho adorato. Mi sembrava il minimo condividere questa cosa bella anche con voi, miei piccoli lettori.
lunedì 19 aprile 2010
Ah giusto
È una cosa che dovevo fare da un po', ma poi al solito, beh, lo sapete.
Allora - da oggi in poi inserirò delle segnalazioni di fanfiction, libri e film che mi sono piaciuti molto o non mi sono piaciuti affatto. Se avete qualche dritta, qualcosa che volete veder recensito, beh, fate un fischio - sì, insomma, quel tipo di fischio alla fiii-fiiiù, belle tette! - e io vi risponderò volentieri.
Allora - da oggi in poi inserirò delle segnalazioni di fanfiction, libri e film che mi sono piaciuti molto o non mi sono piaciuti affatto. Se avete qualche dritta, qualcosa che volete veder recensito, beh, fate un fischio - sì, insomma, quel tipo di fischio alla fiii-fiiiù, belle tette! - e io vi risponderò volentieri.
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