lunedì 23 luglio 2012
La sentinella [Fredric Brown]
sabato 14 luglio 2012
Where are you going, where have you been? [Joyce Carole Oats]
Letture estive per tutti i gusti. Prima il testo originale e poi una traduzione di servizio.
domenica 24 giugno 2012
Un giorno ideale per i pescibanana [J.D. Salinger]
giovedì 20 gennaio 2011
Magic Never Dies, capitolo 17
mercoledì 12 gennaio 2011
Magic Never Dies, capitolo 16
Harry impegnò tutte le forze che gli erano rimaste per un ultimo sguardo a Grimmauld Place. Era arpionato a letto. Cercò alla cieca Ron e Hermione, per pregarli di dargli ancora un po' di tempo prima di somministrargli la pozione. Aveva bisogno che Hermione eseguisse ancora quella cosa del Percutio, subito.Immediatamente.
Ti prego...
Udì Hermione piangere e quel suono lo sconvolse. Le stava facendo del male, la stava spaventando, ma era così vicino all'horcrux, poteva praticamente vederlo, poteva... ti prego, non piangere.
La udì dire a Ron di tenerlo fermo, e capì che voleva versargli la pozione in gola. Allungò le mani alla cieca e trovò i polsi di Ron. Li strinse così forte che lo sentì imprecare. Non aveva mai avuto con Ron il legame che aveva avuto con Hermione, la legilimanzia con lei era sempre stata una passeggiata, non doveva nemmeno sforzarsi. Non aveva nemmeno bisogno di guardarla negli occhi, ma ora non poteva permettersi questo lusso nemmeno con Ron, e il contatto fisico doveva bastargli. Doveva concentrarsi intensamente su Ron, scagliare l'incantesimo nella mente e sperare che tutte quelle sue nuove abilità non lo abbandonassero proprio in quel momento.
«Hermione, aspetta...» disse Ron improvvisamente.
Andiamo, Ron, FORZA, ti prego...
«Fai ancora quella cosa. La perc-quello che è. Penso che abbia funzionato, vuole che tu lo faccia ancora.»
Hermione non fece domande e non esitò, non si chiese perché a Ron e non a lei. Oh e quanto la stava amando per questo. La udì castare di nuovo Excrucio, sentì la bacchetta muoversi a cercare Voldemort, per trovarlo nascosto dietro ai suoi occhi.
«Ron, non posso, non lì, e se io...»
Fallo, gridò Harry attraverso Ron.
«Fallo!» esclamò Ron, sorprendendo anche se stesso.
«Percutio!» incantò frettolosamente Hermione, chiudendo gli occhi mentre lo faceva.
domenica 2 gennaio 2011
Magic Never Dies, capitolo 15
Hermione misurò un'altra dose della pozione e gliela avvicinò alle labbra. Lui sembrò accorgersi di lei per la prima volta e i suoi occhi si fissarono nei suoi intensamente, mentre le labbra si serravano con ostinazione. Tre limpidi pensieri iniziarono a galleggiare nella sua mente, ma Hermione sapeva che non era stata lei a formularli.
Si trova vicino a Hellesley, in Scozia. Dillo a Ron.
Ti amo. So che stai cercando di aiutarmi.
Lasciami andare. Ho bisogno di farlo. Andrà tutto bene, promesso.
La riportò con la memoria alla notte del loro primo bacio, la coppa che passava dalla sua lingua alla sua, il modo in cui l'aveva sentito dire “non dire niente” dentro la sua mente in qualche modo, senza parlare.
Sì, le sussurrò nel pensiero.
martedì 28 dicembre 2010
Magic Never Dies, capitolo 14
«Ma non penserai mica... Insomma, non si fa più sentire via cicatrice da...» Hermione sollevò di nuovo il bicchiere.
«Prima di oggi? Non da quella notte, no.»
«Aspettate un secondo, la cicatrice ha dato di matto e non hai detto niente? Harry, guarda che non è mai stato un buon segno quando è successo!» protestò Ron.
«Non è che dia di matto tutti i giorni. È stato un caso isolato, era furioso.»
«Certo, ma è il genere di cose che dovresti raccontare a Lupin o a mio padre, insomma, dovrebbero sapere, per capire se ha a che fare con qualcosa che stanno organizzando o che magari non avrebbero dovuto fare,» disse Ron. «Papà mi stava appunto dicendo l'altro giorno che ci sono tutte quelle...»
«Ron,» lo interruppe Harry.
«Che c'è?»
«Si trattava di una cosa mia, okay? Era furioso con me, perché in quel momento ero molto, ma molto felice, se capisci cosa intendo. Non penso che nessuno di noi si aspettasse che si mettesse in collegamento in quel particolare momento. E fino ad oggi non mi ha più dato nemmeno un pizzico. Mi sta bloccando fuori perché sa che il passaggio di informazioni funziona da entrambe le parti.»
L'espressione di Ron era di pura confusione; era chiaro che non gli fosse chiaro il punto.
«Oh per l'amor del cielo, Ron, Voldemort sa quando Harry ehm, raggiunge, uhm...» cominciò Hermione, prima di realizzare che il suo vocabolario con Ron non comprendeva nessuna delle parole necessarie per affrontare quel discorso, e non era del tutto sicura di voler cambiare le cose. «Dai, lo sai...»
Harry grugnì di nuovo. «Sta cercando di dirti che in quel momento ero il Ragazzo Che È Venuto.»
lunedì 27 dicembre 2010
Magic Never Dies, capitolo 13
Potete leggere la storia qui.
Capitolo 13. Godric's Hollow
«Il Signore Oscuro mi ricompenserà generosamente per avergli consegnato Harry Potter!»
«No che non lo farà. Perché se vuoi vivere, farai meglio a togliere le tue luride zampacce dal mio amico e andare a nasconderti nella fogna più vicina.»
Minus puntò con più decisione la bacchetta in direzione di Ron. Come se avesse potuto mancarlo, da quella distanza. Hermione ora riusciva a vedere entrambi gli occhi di Ron muoversi nervosamente.
«Non avvicinarti. Non avvicinarti o lui muore! Getta la bacchetta!» squittì.
Le dita di Harry allentarono la presa e lasciarono cadere la bacchetta a terra senza esitazione, con gli occhi sempre fissi sul volto di Peter.
«Non ho bisogno di una bacchetta per ucciderti, Peter,» sibilò. «E quale posto migliore di questo per farlo.»