venerdì 10 giugno 2011

S-leggere

Ieri sera il signor scrocco ed io siamo andati al cinema, a vedere Paul (l'ultima fatica di Simon Pegg e Nick Frost - ne riparleremo). Durante la pubblicità che precede l'inizio del film, è stato proiettato lo spot degli Inediti d'autore del Corriere della Sera. "I più grandi autori della narrativa italiana contemporanea", dicono. Segue lista di titoli e di autori.
Fabio Volo.
Fabio Volo sarebbe uno dei più grandi autori della narrativa italiana contemporanea.
Va bene che "piuttost che nien l'è meji piutost", come dice mio nonno, ma secondo me qui si tratta di diseducazione alla lettura. Poi vedete voi, ma a questo punto va bene anche Geronimo Stilton.

Fame




Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.

Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.

Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,
voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia

e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe.

(Pablo Neruda)

Dedicato a Jakefan. Cioè, a Rising Sun di Jakefan. Io so perché.

lunedì 9 maggio 2011

Parla-oh



Se poi un giorno io tornassi da me, non sarebbe male. C'è questa cosa, che non riesco ad immaginare me stessa dentro di me, e mi guardo sempre da fuori. È una cosa strana, un po' come quella che non riesco a visualizzare nella mente una bicicletta dritta - la vedo sempre sbilenca, come se stesse sempre affrontando una curva vertiginosa, è più forte di me. Allo stesso modo, non riesco né a ricordare né a pensare me stessa dentro di me. Mi vedo sempre da fuori, di solito di spalle, la nuca, il collo là dove è lasciato scoperto dai capelli. Non mi guardo mai in faccia, ma non sono in me, sono fuori di me, e mi guardo mentre faccio cose. Se mi immagino, mi immagino come se guardassi una sconosciuta - il set della fantasia cambia tutte le volte, e tutte le volte cambio un po' anch'io. Se devo ricordare qualcosa, la ricordo vista da lontano: non sono mai dentro i miei occhi, nella mia bocca, tra le mie dita, ma sempre fuori, a sbirciare la scena.
Una volta ero a cena con un amico, in un ristorante dove una parete era interamente occupata, nella parte alta, da un lungo specchio incorniciato. Il mio amico mi ha detto "Non ci credo che non ti sei specchiata nemmeno una volta. Non hai nemmeno sbirciato, neanche un'occhiata di controllo." Perché dovrei? Tanto mi guardo sempre da lontano. Sono dentro e sono fuori, sdoppiata, perché dovrei triplicarmi, aggiungendo un'altra me che dallo specchio guarda quella che c'è lì e quella che c'è qui? 
È una cosa che in un certo senso mi ha sempre spaventata. Non mi va di stare qua fuori, vorrei stare lì dentro. Forse è per questo che sono sempre in preda all'ansia, è per questo che vivo con il costante terrore del fallimento: sono una specie di regista distante, che osserva obiettivo, che dirige la scena e pretende la perfezione; peccato che, al contrario del regista, io non abbia mai la possibilità di ripetere i ciack.
Mi chiedo cosa di me vedano gli altri, se vedano quello che, da lontano, vedo pure io. Per questo faccio tante domande, ma mai nessuna diretta - perché non sta bene chiederlo, penso, e poi come faccio a spiegare tutta questa cosa del doppio e del come mi vedo io senza sembrare assolutamente fuori di testa? Però come vorrei che ci fosse qualcuno che venisse a recensire il film che mi sto girando nella testa. Qualcuno che mi dica «Ehi, ho notato che ti stai sforzando molto! Ma, tranquilla, mi è piaciuta un sacco quella scena lì, quella lì dove tu dicevi questo e quell'altro. Molto figo.» Che poi, in realtà, non è questione di "manie di protagonismo". Forse è più un "va tutto bene, stai facendo bene, tranquilla, così è okay, ho visto che ci hai provato, ed è okay". No, beh, sono comunque manie di protagonismo (credo che si chiamino così, poi non so se abbiano un'altra definizione, e io sinceramente ora non c'ho lo sbatta di cercarla), ma la mia speranza è che, in fondo, tutti ne abbiano almeno un paio, di queste manie. Che ci sia, insomma, qualcun altro, oltre a me, che va nel panico e che vorrebbe tanto qualche bravo critico a battergli sulla spalla e a dargli qualche stellina, così, un po' per premio e un po' per incoraggiarlo a migliorare.
Per questo faccio tante domande, credo. Perché vorrei che gli altri le facessero a me.

mercoledì 4 maggio 2011

Ehilà


Non sono morta, sono solo mezza esaurita :3

A chi interessasse, Solomon Forge si è trasferito qui.

martedì 5 aprile 2011

"Tra le righe" - Giorgio Scianna e l'appuntamento "Attraverso i suoi occhi"

12 APRILE 2011
ore 18:00
Collegio Universitario Santa Caterina da Siena
aula didattica

Tra le righe

presenta
ATTRAVERSO I SUOI OCCHI
Il personaggio e la gestione dei punti di vista

con la partecipazione 
di

GIORGIO SCIANNA


e il patrocinio della Società Dante Alighieri

 

"Tra le righe" - Creature di inchiostro

Sono lieta di presentarvi, finalmente, il progetto mio e del signor Scrocco.

Tra le righe...

Ti piace scrivere? Parliamone.

Tra le righe è un ciclo di incontri dedicato agli aspetti pratici della scrittura creativa e della narrazione. Lo scopo è quello di creare uno spazio di confronto concreto e gratuito dove i partecipanti possano fare esercizio e scambiarsi consigli, idee e opinioni.

Gli appuntamenti saranno arricchiti dalla presenza di ospiti come Giorgio Scianna e Mino Milani, i quali, con la loro esperienza, forniranno senz'altro ai partecipanti preziosi consigli e interessanti spunti di riflessione.

... Creature di Inchiostro

Il filo conduttore sarà la creazione e lo sviluppo di un personaggio, in tutti i suoi aspetti: i dialoghi, la caratterizzazione, la gestione dei punti di vista e tanto altro ancora.

Informazioni e contatti

DOVE? Al Collegio Universitario Santa Caterina da Siena, Via San Martino 17, Pavia.
QUANDO? 12 aprile, 19 aprile, 3 maggio, 12 maggio, 19 maggio, 23 maggio, dalle ore 18:00 alle ore 20:00 circa.
La partecipazione è GRATUITA.

Cerca TRA LE RIGHE su Facebook!
E-mail: info.tralerighe@gmail.com

sabato 2 aprile 2011

Quanto sei felice da uno a dieci?


"Indagine statistica multiscopo sulle famiglie" - Sezione "Vita quotidiana":
Attualmente, quanto si ritiene soddisfatto della sua vita nel complesso? Dia un punteggio da 0 a 10 (0 significa per niente soddisfatto, 10 molto soddisfatto)
Detto in soldoni, "quanto sei felice da uno a dieci?".

Questa domanda mi ha messo addosso tristezza.

lunedì 14 marzo 2011

I click di Cupido - Concorso per racconti brevi

Mentre aspetto che la Cara Signorina Ispirazione faccia la cortesia di tornare a casa, ho pensato di stuzzicare un po' la vostra con un piccolo concorso.


Concorso per racconti brevi
[Originali]
II edizione

Spero che partecipiate numerosi :-))

martedì 8 marzo 2011

Piranha 3D


Ragazzi, questo film ha messo a dura prova il mio pancino felpato. Allora, partiamo dal presupposto che il regista è Alexandre Aja (forse vi ricorderete di lui per il remake de Le colline hanno gli occhi del 2006) e che quindi non ci poteva spettare un filmettino all'acqua di rose con i pesci rossi nella boccia, ma babba bia.
Non sono una fan del gore, ma mi piacciono gli effetti speciali splatter fatti come si deve e in questo film sono effettivamente fatti molto bene. La sequenza dell'attacco dei piranha al lago pieno di studenti in festa è qualcosa di spettacolare. Saranno venti minuti buoni di mattanza, di macello unico: c'è gente mangiata viva e fatta a pezzi dai pesci, c'è gente tagliata in due dai cavi elettrici, gente spiaccicata dalle pale dei motoscafi, gente che si sfalda, letteralmente, tra le mani dei soccorritori... e chi più ne ha più ne metta. Alcune scene sono piuttosto disturbanti, ma devo dire che sul piano visivo sono tutte tremendamente efficaci.
Il film è fatto bene. Mischia una buona dose di autoironia e di eccesso con il macello splatter fine a se stesso. Il gore non è il mio genere, ma il film ha un suo perché. Non credo che lo rivedrò (un massacro in tre dimensioni basta e avanza, e ho bisogno di almeno un mese di riposo da Eli Roth per riprendermi) ma non mi pento di aver speso - errata corrige, di aver fatto spendere al signor Scrocco - i soldi del biglietto.
Abbiamo potuto anche giocare al "Trova il cameo": Richard Dreyfuss (che io ricordo soprattutto per Tutte le manie di Bob, con Bill Murray), Christopher Lloyd (Doc di Ritorno al futuro), Ving Rhames (Marcellus Wallace in Pulp Fiction), Eli Roth (vabbè, per dirne una, il sergente Donnie Donowitz "L'orso ebreo" di Bastardi senza gloria), Jerry O'Connell (Andrew, nella serie Il mio amico Ultraman!, ma ha recitato anche in Stand by me), il tizio di The Vampire Diaries (sì, vabbè, Steven R. McQueen) e un paio di pornostar,  Riley Steele, Ashlynn Brooke e Gianna Micheals (signor Scrocco, nel caso te lo chiedessi, è la tettona del deltaplano divisa a metà).
Per gli appassionati del genere, è da non perdere! Per tutti gli altri, beh, mettetevi una mano sul cuore e una sullo stomaco e decidete voi. Io,  in fondo, mi sono divertita :-))