giovedì 17 novembre 2011

Biondini, brunetti, Grifoncini e Serpi in seno

Harry fame! Harry panino! Accio panino!


13 commenti:

Nefene e Acardia17 ha detto...

Sono arrivata a leggere una storia con qualcosa come 18 diversi epiteti per tre personaggi... Considerando il numero di lemon sembrava un'orgia...

[n.]

Anonimo ha detto...

Post splendido e interessantissimo.

Giulia amore! Giulia Kukiness! Acc... no, non credo funzionerebbe.

J. ha detto...

Grazie Kuki <3 Magari uno evita d'istinto e non sa perché: tu tiri fuori i perché e li rendi chiari ed assimilabili da tutti. Davvero, grazie mille.

Kukiness ha detto...

@ Nefene

Un'orgia di parrucchieri, dato che di solito le riformulazioni riguardano i capelli! FIIIIGAROOOOH (ah, no, era un barbiere...)

@ Acardia17

Erica arrossisce! Erica rossa!

@ J.

Erica più rossa ancora! Erica aragosta!

The Portrait of Mrs. Black ha detto...

Non sai quanto odio "il moro"... Penso sempre che Otello si sia intrufolato nella trama della FF.
E "la brunetta" mi rimanda sempre all'ex ministro.
Argh.

Nefene e Acardia17 ha detto...

Tzé, magari... Il moretto è superato! La nuova frontiera è: "Il giovane Lord", "Il sesto di casa Weasley" "Il Cercatore rosso-oro" "Il Salvatore del Mondo Magico".... u.u

Anonimo ha detto...

Post utilissimo. Anch'io a quindici anni facevo un uso spropositato di "il moretto", "la riccia", "il ragazzo con gli occhi di zaffiro", "quello alto", "quello magro", "i capei d'oro a l'aura sparsi"... no, questo non c'entra. BEH, e tante altre brillanti descrizioni di connotati estetici che per pietà di me vi lascerò solo immaginare.
Ho una domanda però: nel caso si usi la terza persona a focalizzazione interna a un dato personaggio, è corretto non specificare sempre che è lui, ma proprio lui, a compiere/dire/fare quella cosa? Per riprendere un tuo stesso esempio (scusa la pigrizia, è l'una e mezza): "Harry entrò in Sala Comune. Hermione era sdraiata sul divano a occhi chiusi. Aveva un libro aperto sulla pancia che andava su e giù al ritmo del suo respiro.
Harry sorrise. Non gli capitava spesso di vederla così rilassata.[...]" In questo caso io avrei omesso il secondo "Harry" perché se fosse stata Hermione a sorridere avrei scritto "quando si accorse della sua presenza, gli sorrise" o, se Hermione stava sorridendo per i fatti suoi, "vide un sorriso affiorare sulle sue labbra" (okay, è penoso, ma passamela) e non avrei portato a capo.
Illumina il prato incolto della mia mente! :D

Anonimo ha detto...

p.s.: cosa ho fatto dall'una e mezza alle due meno dieci? Ho cercato di iscrivermi a LJ. E indovina? Ho pure sbagliato a scrivere il mio nick. Dovrebbe essere "axsisel", ma va beh. Sono ormai un tutt'uno con la rassegnazione ascetica.

Kukiness ha detto...

@ asxisel (ma avrebbe dovuto essere axsisel!)

No, non è affatto scorretto, anzi! Se sei in grado di manovrare il punto di vista in modo tale da riuscire a dare per scontato il soggetto dell'azione, tanto di cappello. In effetti il secondo "Harry" può essere facilmente omesso. L'avevo inserito perché

Harry entrò in Sala Comune. Hermione era sdraiata sul divano a occhi chiusi. Aveva un libro aperto sulla pancia che andava su e giù al ritmo del suo respiro. Harry sorrise.

invece di usare il verbo di percezione (vide Hermione) ho presentato direttamente la scena. In un certo senso, ho cambiato soggetto: prima è Harry che ENTRA, poi è Hermione che È SDRAIATA, HA UN LIBRO APERTO, poi è il libro che VA SU E GIÙ. In questo modo ho allontanato il soggetto ad sensum (Harry) dal verbo di riferimento (sorrise), infilando nel mezzo altri "soggetti putativi". Per eccesso di scrupolo, quindi, ho aggiunto un secondo Harry xD ma, in effetti, lo si può togliere senza colpo ferire - e se fosse Hermione a sorridere, come dici tu, ci sarebbe modi molto più efficaci di rendere l'impressione. Purtroppo - o forse per fortuna - è una scelta a completa discrezione dell'autore: ognuno deve capire da sé, ogni volta, se è il caso di ripetere oppure di omettere. Quindi a conti fatti rispondo alla tua domanda con un odiosissimo "dipende!" XD Mooolto utile.

(Però nell'esempio non sono andata a capo, è tutto un paragrafo compatto! È quel vile di blogspot che, anche inserisco il "giustificato", negli esempi ogni tanto mi riallinea tutto verso sinistra è_é Maledetto!)

Anonimo ha detto...

Sei riuscita a rendere esaustivo un "dipende". Grazie per la spiegazione, sei sempre così chiara! Magari i prof universitari fossero tutti come te :D
Ah, sì, in effetti quell'a capo apparente mi aveva fuorviata. Senza di esso il secondo "Harry" mi sembra in qualche modo meno omettibile.
Purtroppo molte delle cose corrette che scrivo sono dettate dall'intuito (sigh, non posso prendermene neanche il merito!). Mi piacerebbe conoscere "le regole", non tanto quelle grammaticali, con le quali per fortuna me la cavicchio, ma quelle stilistiche. Hai un manuale dei miracoli nel tuo cappello magico?

Grazie mille,
asxisel (ci farò l'abitudine, prima o poi)

Kukiness ha detto...

@ asxisel

*si sfila la tuba*

Tu dimmi l'argomento che ti interessa e io vedrò di procurarti un manuale. Dialoghi? Gestione del punto di vista? Descrizioni? Show don't tell? Ho un bel po' di roba in formato .pdf sul piccì, ma in prevalenza sono testi in inglese - spero non sia un problema. Di manuali in italiano, comincio con il consigliarti (Non) un corso di scrittura creativa, di Giulio Mozzi. Non è tecnico, è più una panoramica generale sulla stilistica; dà degli spunti interessanti. Anche Ricettario di scrittura creativa, sempre di Mozzi, non è male. La consultazione è un po' dispersiva e certe volte proprone degli esercizi che trovo un filo discutibili, ma è sempre meglio leggere un manuale in più che uno in meno.

Anonimo ha detto...

Ow, faresti di me una persona davvUero felice *_*
Dunque, c'è l'opzione "di tutto e di più"? In caso contrario, visto che ti verrebbe un lavoraccio e non voglio approfittarne troppo, sarei molto interessata a qualcosina sulla gestione del punto di vista e sullo show don't tell. L'inglese non è un problema :D
Ti ringrazio per i due manuali che mi hai consigliato. Al più presto mi procurerò il primo! (Fossi tanto solerte anche con le faccende universitarie *coff*)

P.s.: sei davvero troppo gentile. Brava, simpatica e gentile. Dev'esserci un trucco... Ah-ah! Ho capito! SEI UNA MARY SUE! è_é *indica alla folla*
(Non temere. Non lo scriverò in un commento in risposta a un post del blog che gestisci, dove centinaia di persone venute per conoscerti meglio potrebbero leggerlo. Il tuo segreto è al sicuro con me.)

Kukiness ha detto...

Ogni suo desiderio è un ordine! Per la gestione del punto di vista, comincio a passarti "Characters and Viewpoint" di Orson Scott Card:
http://www.mediafire.com/?jg822dtkgww7ctc
Per lo show don't tell la faccenda si complica; diciamo che ogni manuale degno di questo nome ha una sezione dedicata allo show don't tell. Per il momento ti passo questo, "Word Painting", di Rebecca McClanahan:
http://www.mediafire.com/?9ojwet7njywu4yb
Quando lo avrai letto, fammi sapere che cosa ne pensi, cosa hai trovato utile, cosa invece pensi che manchi e che ti piacerebbe leggere. Ti spaccerò altra roba buona U_U

P.S.
*Essendo la figlia segreta di Voldemort e della Dama del Lago, sbatte le palpebre e crea un incantamento megapotentissimo che fa dimenticare la sua vera identità a tutto il mondo. Non paga, arriccia il naso verso il frigo e si prepara con il pensiero una coppa di yogurt e cereali al cioccolato. Tutto ciò ovviamente NON LA FA INGRASSARE.*

XD Scherzi a parte! Per me è davvero solo un piacere.